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Storia

 

Storia

L’esigenza di far conoscere l’Italia nell’immediato dopoguerra, diede origine all’ “Instituto Cultural Ítalo-Brasileiro” (novembre 1945). Il concreto avvio delle attività dell’Istituto, realizzate anche grazie all’ottima rete di contatti ed accordi con istituzioni locali, avvenne nel 1948 con l’invio, da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di una figura qualificata in grado di garantire un orientamento ed un appoggio competente.

La scelta cadde sul prof. Edoardo Bizzarri (13/01/1910 – 27/06/1975) che assunse ufficialmente l'incarico di Direttore nel 1951.

Da allora una serie di ospiti italiani illustri hanno arricchito la vita culturale della città con apporti e contributi nei più diversi campi del sapere: della cultura, dell'arte e del pensiero. Per citare alcuni esempi, ricordiamo per il teatro Vittorio Gassman, per il cinema Nanni Moretti, per la musica il compositore Goffredo Petrassi. Furono poi ospiti il poeta Giuseppe Ungaretti, che dal 1936 al 1942 fu professore di lingua e letteratura italiana all’Università di San Paolo, il futuro premio Nobel per la medicina e fisiologia Daniele Bovet. Altre eccellenti presenze italiane si distinsero in quegli anni, come il celebre Adolfo Celi, in Brasile dal 1948 al 1963. Si ricordano infine il pittore Candido Portinari, Pietro Maria Bardi, fondatore e direttore del MASP e l'architetto Lina Bo.

Nel corso degli anni l´Istituto è divenuto una libera accademia per l’incontro di tutti gli interessati in convivi intellettuali, nel dialogo e nel libero scambio di idee con spirito aperto e senza alcuna discriminazione, assumendo le funzioni di centro studi e di circolo di cultura con un’ampia biblioteca, videoteca, diapoteca e sale di ricerca. La biblioteca, attualmente in corso di revisione, con gli anni è andata arricchendosi e conta oggi circa trentamila titoli, guadagnandosi così il riconoscimento di più importante biblioteca specializzata di lingua italiana in Brasile.

Nel 1990 l’Istituto ricevette la visita di rinomati esponenti della cultura e della politica italiana.In questo periodo furono numerose anche le pubblicazioni dell’Istituto, tra cui la traduzione in portoghese della “Letteratura Italiana” compilata da un gruppo di studiosi diretti dal prof. Giorgio Bárberi Squarotti. Si citano infine Umberto Eco, conferenziere all´Istituto e professore universitario a San Paolo e il premio Nobel Dario Fo.


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