Quattro giornate dedicate al teatro dei burattini, alla creatività e alla scoperta delle potenzialità educative del Teatro di Figura hanno coinvolto insegnanti e studenti della Scuola Italiana Eugenio Montale dal 24 al 28 agosto 2026.
Il percorso, curato da Burattini della Commedia, realtà artigianale specializzata nel teatro dei burattini della Commedia dell’Arte, ha proposto attività differenziate per insegnanti, studenti della scuola secondaria e alunni della scuola dell’infanzia e primaria.
Il programma si è aperto il 24 agosto con un incontro di formazione rivolto alle insegnanti della scuola dell’infanzia. Al centro dell’attività, le possibilità del burattino e del Teatro di Figura nei contesti educativi, attraverso una riflessione sul rapporto tra gesto, gioco simbolico, narrazione e costruzione. L’incontro ha offerto strumenti e prospettive per integrare la figura animata nella pratica pedagogica e nella relazione quotidiana con i bambini.
Nella stessa giornata, gli studenti della scuola secondaria hanno partecipato a una conferenza dedicata al teatro dei burattini, con l’obiettivo di superare gli stereotipi e riscoprire questa forma d’arte come un linguaggio vivo e profondamente legato alla storia culturale italiana ed europea. Attraverso un percorso tra Commedia dell’Arte, maschere, satira, comicità e tradizione popolare, gli studenti hanno potuto conoscere il ruolo che il burattino ha avuto nel corso dei secoli come strumento di comunicazione, espressione e libertà.
Il percorso è proseguito il 26 agosto con un atelier creativo dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia. Carte, colori, forme e materiali semplici sono diventati strumenti per sperimentare, comporre e immaginare. Attraverso il collage, i bambini hanno creato volti e personaggi, arrivando a realizzare semplici burattini. Un’attività in cui manualità e immaginazione si sono incontrate, trasformando pochi materiali in figure capaci di raccontare una storia.
Il 27 agosto è stata invece la volta degli alunni della scuola primaria, coinvolti in un laboratorio dedicato alla costruzione e all’animazione del burattino. Gommapiuma, tessuti, lana, bottoni e altri materiali hanno preso forma nelle mani dei partecipanti, dando vita a personaggi unici. La costruzione ha rappresentato soltanto il primo passo: attraverso movimento, gesto e voce, i burattini hanno acquisito carattere e sono diventati protagonisti di piccole storie e situazioni inventate dai bambini.
Il ciclo di attività si conclude con la presentazione dello spettacolo “Arlecchino e Colombina e la festa da ballo”.
L’intero percorso ha così unito manualità, creatività, immaginazione e gioco teatrale, accompagnando i partecipanti dalla materia alla figura, dalla figura al personaggio e dal personaggio al racconto.
Burattini della Commedia
A guidare le attività è stata Burattini della Commedia, realtà artigianale che si occupa di teatro dei burattini della Commedia dell’Arte e organizza rassegne di Teatro di Figura a Modena e sul territorio provinciale.
Da diversi anni la realtà lavora anche sull’impiego del teatro di animazione in ambito sociale, educativo e di cura. Ha collaborato con numerose realtà italiane e internazionali e realizza attività nel reparto di Pediatria e Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Policlinico di Modena.
Burattini della Commedia è inoltre impegnata nella formazione universitaria, come docente nel Master in Medical Humanities e nel corso di specializzazione Il teatro di animazione in funzione terapeutica dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tra le collaborazioni figurano anche l’Università Complutense di Madrid, la Fondazione Reggio Children e il Comune di Modena.
Le attività della compagnia hanno inoltre spaziato dalla performance alla formazione e ai laboratori di costruzione, con la partecipazione alla mostra Marionette e Avanguardia a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e la presentazione di progetti presso l’Istituto Italiano di Cultura di Nairobi e in Sudafrica.