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Gastronomia | San Paolo ospita la 15ª Settimana della Cucina Regionale Italiana, con menù ispirati alle 20 regioni del Bel Paese.

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Dal 19 al 25 ottobre, San Paolo ospita la 15ª Settimana della Cucina Regionale Italiana, evento organizzato ogni anno dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo. Per questa edizione, 20 chef provenienti direttamente dall’Italia cucineranno in 20 ristoranti della città, rappresentando le diverse tradizioni gastronomiche del Paese. Quest’anno, la manifestazione celebra una svolta storica: nel dicembre 2025, l’UNESCO ha ufficialmente iscritto la «cucina italiana» nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, rendendola la prima cucina nazionale riconosciuta integralmente dall’organizzazione.

«Arriviamo a questa 15ª edizione della Settimana subito dopo il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO: un titolo che non celebra un singolo piatto o una regione in particolare, ma il modo italiano di stare a tavola, con la famiglia, rispettando i tempi e il legame con la terra», afferma il Console Generale d’Italia a San Paolo, Mauro Campanella. «Portare venti chef e venti regioni a dialogare con San Paolo, una città che è già un’estensione dell’Italia in Brasile, è il modo più concreto che abbiamo per condividere questo riconoscimento con chi vive qui».

Durante la settimana, ogni ristorante rappresenterà una delle 20 regioni italiane partecipanti. Gli chef ospiti elaboreranno le ricette in collaborazione con le brigate dei ristoranti, proponendo menu speciali ispirati al «mangiare all’italiana». I pasti si articoleranno in quattro portate — antipasto, primo, secondo e dessert — e valorizzeranno ingredienti, tecniche e tradizioni dei diversi territori. I menu saranno disponibili sia a pranzo sia a cena, con otto proposte per ciascun servizio. Il pubblico potrà scegliere tra un percorso di tre portate oppure il menu completo di quattro portate.

Programma parallelo

Le celebrazioni per il riconoscimento dell’UNESCO si estendono oltre i ristoranti, con un programma parallelo gratuito che comprende attività aperte al pubblico e altre riservate a ospiti e studenti.

Tra le iniziative aperte al pubblico, il giorno inaugurale dell’evento, il 19 ottobre, alle ore 17, il Colégio Dante Alighieri ospiterà una conferenza dedicata all’iscrizione della cucina italiana nel patrimonio dell’UNESCO, con Maddalena Fossati, direttrice della rivista La Cucina Italiana e presidente del comitato promotore della candidatura. La stessa conferenza si terrà anche il 20 ottobre, alle ore 19, presso l’Istituto Italiano di Cultura.

Nel corso della Settimana, il pubblico potrà inoltre partecipare a degustazioni di prodotti italiani nei supermercati della città, con particolare attenzione a due tra i più prestigiosi rappresentanti della filiera d’eccellenza italiana: il Consorzio del Parmigiano Reggiano e il Consorzio del Prosciutto di Parma.

Le attività riservate comprendono lezioni tenute dallo chef Claudio Rocchi presso istituti partner del settore formativo: ETEC, Universidade Mackenzie, Anhembi Morumbi e SENAC.

Il programma si concluderà il 23 ottobre con una conferenza e un pranzo dedicati agli studenti della Scuola Italiana Eugenio Montale, che vedranno la partecipazione di Enrico Landulfo e Igor Granja, due ex allievi della scuola diventati cuochi.

Ristoranti partecipanti e chef ospiti

  • Bráz Trattoria — Abruzzo | Chef ospite: Andrea Rocco, Salsedine (Francavilla al Mare)
  • Ca’d’Oro — Marche | Chef ospite: Barbara Settembri, Locanda dei Matteri (Sant’Elpidio a Mare)
  • Casa Santo Antônio — Molise | Chef ospite: Marco Pasquarelli, Mia (Castel del Giudice)
  • Donna di Nico — Lombardia | Chef ospite: Edoardo Traverso, Identità Golose Milano (Milano)
  • Gero Itaim — Veneto | Chef ospite: Patrizia Baldan, Da Fiore (Venezia)
  • Lassù — Friuli-Venezia Giulia | Chef ospite: Cinzia Carrara, Riva Zanelli (Lignano Sabbiadoro)
  • Lido — Toscana | Chef ospite: Pietro Cacciatori, Albergaccio di Castellina (Castellina in Chianti)
  • Maremonti — Basilicata | Chef ospite: Nicola Stella, Myricae (Matera)
  • Nino Cucina — Umbria | Chef ospite: Nicola Cascini, Gus (Foligno)
  • Piselli — Sicilia | Chef ospite: Giuseppe Causarano, Votavota (Marina di Ragusa)
  • Ristorantino Caffè — Sardegna | Chef ospite: Roberto Serra, Su Carduleu (Abbasanta)
  • Santo Colomba — Campania | Chef ospite: Tommaso Violante, JKitchen – J.K. Place Capri (Capri)
  • Sensi — Liguria | Chef ospite: Ruggero Maria Di Luca, Alla Lunga (Genova)
  • Supra di Mauro Maia — Puglia | Chef ospite: Domenico di Tondo, Terradimare (Trani)
  • Terraço Itália — Piemonte | Chef ospite: Luca Politano, Da Politano (Boves)
  • Tre Bicchieri — Lazio | Chef ospite: Cristiano Germani, Agriturismo Parco delle Querce (Valentano)
  • Vinarium — Emilia-Romagna | Chef ospite: Stefano Bramato, Trattoria La Ca D’la Gringola (Casale di Mezzani)
  • Vinheria Percussi — Calabria | Chef ospite: Luca Abbruzzino, Abbruzzino (Catanzaro)
  • Zena — Trentino-Alto Adige | Chef ospite: Paolo Betti, Osteria 17 (Pergine Valsugana)
  • Zucco — Valle d’Aosta | Chef ospite: Christian Turra, Le Gourmand (Valtournenche)

Chef responsabile delle lezioni e delle conferenze: Claudio Rocchi, dell’Osteria Palmira (Roma).

 

 

  • Organizzato da: Consolato Generale d'Italia a San Paolo, Accademia Italiana della Cucina, Settimana della Cucina Regionale nel Mondo
  • In collaborazione con: IICSP