Fernando Roldan Ferrer
Filippo Domini
Questo momento di ricerca è pensato per spazi alternativi e anticipa un più ampio progetto che vedrà la sua conclusione nel 2024 con la messa in scena di un unico disegno creativo che accosterà “L’Après-midi d’un faune” al “Bolero” e al “Le Sacre du printemps” di Stravinsky.
Così come il racconto del poema di Mallarmé passa dal sonno al ricorso, in un “luogo mentale” dove realtà, sogno e desiderio si confondono, allo stesso modo lo spazio dove accade la danza – i cosmo interiore del fauno- è un mondo altro dove esclusione, corteggiamento e erotismo trovano il proprio spazio espressivo.
È un tappeto.
Stendere un tappeto, per tante popolazioni, continua ad essere un gesto di notevole rilevanza simbolica e pratica.
Equivale a portare il paradiso nell’inferno.
Il tappeto separa e unisce al contempo la danza da quello che danza non è.
La struttura musicale di Debussy, definita dallo stesso musicista “ondulante, cullante, ricca di linee e curve” è come un tappeto, con una linea sinuosa che richiama le decorazioni floreali.
27/07 alle 16:00: São Paulo (Fiesp)
28/07 alle 20:00: São Paulo (Teatro J.SAFRA)
02 e 3/08: Rio de Janeiro
06/08: Salvador
Residenza e workshop
19 a 25/07 alle 14:00: São Paulo. (Fiesp)
28/07 alle 16:00: SESI Fiesp São Paulo (São Paulo, SP)
Clicca qui per maggiori informazioni
________
Coreografia Roberto Zappalà
Musica Claude Debussy ‘Prélude à l’Après-midi d’un faune’ (per piano solo, esecuzione di Leonardo Zunica)
Una produzione Scenario Pubblico /Compagnia Zappalà Danza Centro di Rilevante Interesse Nazionale in coproduzione MilanOltre Festival in collaborazione con FU ME Festival, CilentArt Festival, Dança em trânsito
Con il sostegno di MIC Ministero della Cultura e Regione Siciliana Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo
foto: StudioSulFauno@MelitiSara