La performer italiana Tea Andreoletti presenterà il 18 novembre – alle 19:00- l’installazione performativa “DAMN!”, esito della sua residenza di un mese presso Casa Farofa, sostenuta dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Santarcangelo Festival. La residenza è organizzata nell’ambito del progetto LANDING, un progetto organizzato da Santarcangelo dei Teatri in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’obiettivo di promuovere la cultura italiana e le arti performative contemporanee all’estero attraverso programmi di residenza artistica.
L’opera nasce da una settimana di intensa ricerca emotiva e riflette sulla violenza nascosta nella tensione irrisolta tra la crescente domanda energetica e il mito dell’energia verde, tra la narrazione speculativa di una crescita sostenibile e le esigenze di giustizia sociale e ambientale.
Come in molte sue opere, la performance è profondamente influenzata dal contesto montano del Nord Italia in cui l’artista è cresciuta, un paesaggio che le permette di interrogarsi su ecologia, sostenibilità, estrattivismo, partecipazione politica e nuove forme di co-responsabilità e abitanza. Il processo di lavoro di Andreoletti prende forma attraverso pratiche partecipate, incontri immaginari e azioni collettive che alimentano l’immaginazione e la costruzione poetica dell’opera.
In “DAMN!” l’artista trae ispirazione dalle strutture idriche e dalla produzione di energia idroelettrica, in particolare dalle dighe, che per lei rappresentano una soglia: il limite del potere e del controllo in cui si intrecciano ecologie, corpi, territori e interessi economici.
La diga diventa così una metafora dell’impossibilità di lasciar fluire, del trattenere e della pressione, rivelando la violenza che si annida nelle contraddizioni tra energia verde, domanda energetica e giustizia socioambientale.
Biografia Tea Andreoletti
Cresciuta a Gromo, un piccolo paese in Lombardia, si è formata nelle scuole di Civica Scuola Di Teatro Paolo Grassi, e Accademia di Belle Arti di Brera. Ora concentra i suoi lavori su performance site-specific, degustazione dell’acqua e narrazione radicata nei territori rurali. Dal 2016 ha condotto una ricerca sull’acqua, mettendo in evidenza in tema della sua accessibilità, proprietà e la sua memoria. Dal 2020 la sua pratica artista ha avuto una svolta verso una arte connessa con il tuo territorio. Ha presentato i suoi lavori in numerosi contesti internazionali, tra cui ANTI – Contemporary Art Festival (Kuopio), Baltic Circle Festival (Helsinki), Mòzg Festival (Bydgoszcz) e Barents Spektakel (Kirkenes).