L’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo e la Cinemateca Brasiliana sono lieti di presentare una retrospettiva cinematografica, in programma dal 15 al 26 luglio, che mette in dialogo due figure centrali del cinema moderno: Federico Fellini e Joaquim Pedro de Andrade. Il filo conduttore che li unisce è quello del realismo fantastico e della riflessione sull’identità nazionale, affrontata da ciascuno in modo diverso ma complementare.
Fellini, partito dal neorealismo e dalle collaborazioni con Rossellini, sviluppa una poetica personale in cui autobiografia e immaginazione si intrecciano. Lungo tutta la sua produzione cinematografica e in particolare in film come La dolce vita, 8½ e Amarcord, il sogno e la memoria diventano strumenti per leggere la realtà nella sua instabilità, trasformando l’Italia in un teatro di contraddizioni e dando vita a un cinema che porta il suo nome come marchio autoriale.
Joaquim Pedro emerge nel contesto del Cinema Novo e affronta il Brasile come problema storico e culturale. Nei suoi lavori, tra cui Macunaíma e Os Inconfidentes, mito e storia convivono, producendo una finzione critica che mette in discussione le immagini del Paese. La sua attenzione verso il montaggio e il punto di vista della macchina da presa riflette una scelta etica e politica, lontana dalle formule hollywoodiane.
Il punto di contatto tra i due registi sta nella capacità di superare i limiti del realismo, contaminando documento e invenzione, e nel modo in cui trattano l’identità nazionale come costruzione instabile e contraddittoria. La rassegna propone copie restaurate di alcuni dei loro film più importanti, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire questo dialogo immaginario tra Roma e Rio, tra autobiografia visionaria e critica storica.
L’ingresso è gratuito e i biglietti vengono distribuiti un’ora prima delle proiezioni.
Maggiori informazioni disponibili a breve sul sito: Cinemateca Brasileira